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35 anni dopo, un degno omaggio al grande (e un po’ dimenticato) Georges Perec.

Georges Perec

Tempi che corrono, tempi che cambiano. Fino all’altro ieri Georges Perec, autore de La vita, istruzioni per l’uso, era un autore necessario. Semplicemente, non potevi non averlo letto, pena l’accusa di morbosa ignoranza. Italo Calvino, ad esempio, riteneva Perec, insieme a Borges, uno degli autori più influenti del secondo Novecento. Oggi il tasso di notorietà e di influenza di Perec si è abbassato parecchio, la sua opera è disseminata per diversi piccoli editori, ed è un peccato. La nostra sensibilità verso il genere ‘romanzo’ si è assai normalizzata, vogliamo, come nell’Ottocento, la ‘trama’, la ‘storia’, gli ingegnosi sofismi di Perec non piacciono più. A 35 anni dalla morte, la mitica collana ‘Pléiade’ di Gallimard ha mandato in libreria un volume doppio che raduna le Œvres dello scrittore (pp. 2464, euro 110), con una curatela ‘monstre’ (ci hanno lavorato in sette, sotto la direzione di Christelle Reggiani). Tanto di cappello. Il libro è qui: http://www.la-pleiade.fr/Catalogue/GALLIMARD/Bibliotheque-de-la-Pleiade/OEuvres-I-II2

 


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