“Il poeta non è vate, non profetizza, non lancia appelli: egli vede, ascolta e invita alla meditazione”. Sulla poesia di Tolmino Baldassari, che sfugge alle aule e cerca i lettori nelle piazze, tra le vie, negli angoli dei borghi
“L’apparizione di quella cometa infuocata non brillerà mai più”: Lautréamont, il poeta a cui hanno sottratto tutto
“Lo Specchio” Mondadori pare il cimitero degli elefanti. Sull’ultimo libro di Roberto Mussapi (a confronto, i Preraffaelliti sono avanguardia scatenata). Ovvero: barricati nel prodigio continuiamo a cercare la poesia altrove
“Re Nebbia entrò al galoppo nella piazza, tirò le redini del suo stallone e cominciò a sciogliere il suo grande turbante bianco”. Iosif Brodskij a Venezia
“A una vita senza limite sono rivolti sentimento e sguardo”. Quando Goethe ci consegnò Oriente
“Era uno stregone, credeva nel mondo occulto, con i suoi versi sapeva evocare un lupo, un orso…”: Simon Armitage parla di Ted Hughes
“E la morte è un bene, non procura dolore”. Anne Carson traduce Antigone nel linguaggio di tumblr: siamo pronti per le parole del trauma?
“Quelli che sanno mangiare bene sono raramente degli sciocchi”: Apollinaire, incomparabile flâneur, perfetta macchina di vita
“Così divenni un sognatore… ero ansioso, appassionato, senza ordine”. Le lettere di Coleridge, il romanzo del Romanticismo inglese
“Perché lasciarti solo per ferirmi sulle lame affilate della notte?”. Amy Lowell, l’ammaliante fata morgana della poesia. Un ritratto e alcune poesie tradotte da Silvio Raffo
“Del candore e sfolgorìo d’un sogno”. Wordsworth, il poeta che ha inventato l’Io. Dialogo con Angelo Righetti
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