Vi prego, spegnete la luce e tornate a usare le candele, daranno ombre sibilanti e profondità alla vostra vita: filosofia della fiamma tra Gaston Bachelard e Moby Dick
Tra Fellini, Napoleone e il Grande Nord: gita linguistica con Marzio Mian e Alessandro Ceni. La poesia, d’altronde, nasce dal freddo (e gli eschimesi hanno 100 modi per dire la parola “neve”)
Per salvare la letteratura italiana bisogna fare come Mina, andare in quarantena. Pubblichiamo solo i “classici”: gli scrittori di oggi sono incapaci di toccare le vette di Nabokov e di Thomas Mann e noi non abbiamo tempo da perdere con la mediocrità
Aiuto! Dobbiamo rifondare i programmi scolastici: basta Ariosto, meglio Emily Dickinson, Antonin Artaud e Houellebecq
“L’antidoto è l’incanto della poesia, il pericolo è la politica”: dialogo con Massimo Maggiari, il poeta che è andato dove i ghiacci parlano
“Per vivere dobbiamo subire lo schianto del caos”: dialogo con Roberto Mercadini, il cabalista dell’aggettivo
Maturità 2018: la traccia su Bassani è il segno dell’immaturità letteraria (e della piaggeria politica) di questo Paese. Modesta proposta per cambiare il sistema scolastico italiano
“Un fiore è molto più difficile da capire dell’Amleto”: Gianluca Barbera dialoga con Enrico Macioci, lo Stephen King italiano
“Ho fatto il palombaro in un bicchiere di tequila”: Marco Rossari traduce Malcolm Lowry, il Colosso Alcolico
Su Henry James, lo scrittore che è entrato nel labirinto dell’uomo occidentale dalla “penombra di un salotto nel crepuscolo”. Un saggio di Fabrizio Coscia
“Sono come Glenn Gould, per questo traduco Samuel Beckett e 007”: dialogo con Massimo Bocchiola
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