“Io non mi lancio nell’invisibile per disprezzare il visibile, trovo più bellezza nel fiato cupo e potente di un orso che si alza in piedi e ti guarda dritto negli occhi che nel migliore dei versi di Yeats, voglio solo respirare e perdere a modo mio”
Contro i poeti, aristocratici del martirio, catechisti dell’invisibile. Un dialogo australe tra Luca Orlandini e Davide Brullo
Attenzione! La lettera di Julio Cortázar non è di Julio Cortázar. Ovvero: sull’arte sublime (e necessaria) dell’apocrifo. Rilanciamo con una silloge di poesie dello pseudo-Saint-John Perse
“Ero certo che non avrei mai più incontrato una donna tanto desolata e potente, dalle fattezze così intimidatorie e vere…”: una lettera inedita di Julio Cortázar ad Alejandra Pizarnik
“Gli argomenti della cultura Giusta, quella Buona, sono sempre fragili, e perdenti, di fronte a un raffinatissimo pensatore da strada”: Cioran vs. Ionesco. Un dialogo tra Luca Orlandini e Davide Brullo
“Quando, ogni volta che incontri qualcuno e gli chiedi ‘cosa fai’, e risponde sereno che di mestiere fa l’artista o lo scrittore, e sai già che ti trovi di fronte a un sotto prodotto dell’artista e dello scrittore, e il tuo primo impulso è quello di tirargli a bruciapelo un pugno in faccia”. Solare incenerimento del mondo moderno da parte di un solitario
“Quindi è consigliabile, per i giovani, leggere Spinoza, partire subito dal difficile, perché almeno, così, del facile ci resterà un certo disgusto”: sbuca un inedito di Guido Ceronetti, il maestro estremo
“Caro Nikolaj, io, Thomas S. Eliot, sono stato poeta, fui l’aedo dello scrupolo critico, ho lottato contro le forze del caos”: una testimonianza letteraria eccezionale
Ecco perché non sono mai riuscito ad amare Vladimir Nabokov, il romanziere della mera voluttà estetica, che non poteva capire Dostoevskij
Su Paul Valéry, ovvero: discorso contro il monoteismo della ragione e l’estetica da geometra
“L’autunnarsi delle parole di troppo”: discorso intorno all’arte del frammento, un millimetro sottratto al buio
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