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Rivista avventuriera di cultura & idee
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Adelphi
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“Genio famelico, tra i pochissimi indifferenti al loro tempo”. Elogio di Djuna Barnes, la scrittrice che piaceva a Joyce e a Eliot, fu adorata da Cristina Campo, si chiuse in casa e mandò tutti al diavolo
Letterature
Roman Beat Generation
“C’è una vita, c’è la firma della pietra sulla tempia, c’è la tempia, c’è la forma della testa: madre Roma – c’è la Storia che divora una storia: un’altra storia”
da una visione di Fabrizia Sabbatini e Edoardo Piazza
“Ciò che mi resta, è l’esercizio di impormi la paura, lo stupore”. Scrisse dell’amore e della nostalgia, viaggiò molto, sfidò Lenin, “bastardo e idiota morale”, fu un raffinato aristocratico della forma. Sia lode ora a Ivan Bunin
L'Editoriale
Non sopporto la pagliacciata delle “videochiamate”: ho buttato via lo smartphone, leggo, mi fa compagnia Marina Cvetaeva. Torniamo a scriverci lettere!
news
Torna il vecchio Oswald Spengler, il filosofo del tramonto. “Che cos’è la verità? Per la massa è ciò che si legge e si ascolta continuamente. Un povero babbeo può sedersi da qualche parte e cumulare principi allo scopo di fissare la verità – la ‘sua’ verità”
Filosofia
Alla ricerca della “Parola unica e suprema”. In viaggio con René Daumal, “un cattivo ragazzo”
Letterature
Nel Salone del Libro on line c’è tutto, tranne i libri, ormai inessenziali. Beh, io torno a leggere Landolfi, mi insegna che “l’impossibile è poi sempre possibile”
news
“Non ci troverete nulla. Non c’è nulla, in Patagonia”. Bruce Chatwin compie 80 anni e noi sfogliamo il suo libro più bello, avventato, indimenticabile
Libri
Bruce Chatwin, l’esteta irrequieto (...e gli incontri con Malraux, Jünger, Klaus Kinski, Nadežda Mandel’stam)
Libri
In superficie. La fotografia dell’assurdo e del ridicolo, la collusione, l’allusione, l’attimo irripetibile. “Sorridere” di Michele Smargiassi
Libri
In attesa di tornare nei ristoranti divisi e con le mascherine, rileggiamo “I mangia a poco” di Bernhard, un libro necessario
Libri
“Non so chi sono, di dove vengo, dove vado… sono come una belva in gabbia”. Una lettera di Cristina Campo dal gorgo dell’epidemia
L'Editoriale
“Il mondo che abitiamo è duro, freddo, cupo, ingiusto e metodico, i suoi governanti sono o imbecilli patetici o veri scellerati”. Albert Caraco, l’esegeta del caos
Filosofia
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