30 Aprile 2020

“Per molto tempo ho pensato di aver pagato la mia libertà con la sua morte…”. Esce “Les Inséparables”, il romanzo ritrovato di Simone de Beauvoir sull’amica Zaza. Sartre non lo voleva pubblicare perché non era abbastanza politico & polemico

Nel libro autobiografico del 1963, La forza delle cose, Simone de Beauvoir fa un riferimento fugace ma abbagliante a un romanzo abbandonato. Il soggetto riguarda una storia incentrata sulla vita di Elisabeth Lacoin, “Zaza”, la migliore amica di Simone, che morì troppo giovane a causa di una encefalite virale. Simone de Beauvoir cominciò a scrivere il romanzo nel 1954, cinque anni dopo la pubblicazione de Il secondo sesso, il rivoluzionario trattato femminista. Vi lavorò alcuni mesi, per poi mostrarlo a Jean-Paul Sartre. Sartre non ne fu impressionato. La storia “sembrava non possedere una necessità interiore, intima, fallendo nel tentativo di avvincere il lettore”. Simone fu d’accordo nell’obliare il romanzo.

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Nei decenni successivi gli studiosi si sono chiesti che fine abbia fatto quel manoscritto. Nonostante siano emerse diverse opere postume della de Beauvoir, quel romanzo è rimasto avvolto nel mistero. Ora, dopo che Sylvie Le Bon, figlia adottiva della de Beauvoir, ha scelto di editare le opere narrative dell’archivio che ha ereditato, quel romanzo, con il titolo Les Inséparables, viene alla luce. Il romanzo di 176 pagina uscirà in Francia in autunno e negli Stati Uniti il prossimo anno, illuminando, così, una relazione fondamentale nella crescita di Simone, che ha modellato le sue opinioni su diseguaglianza di genere e sessismo.

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“Ha fatto bene a mettere da parte quel manoscritto? Perché fu del tutto soggiogata dalle opinioni di Sartre? Non credo che il problema sia la scrittura”, ha detto Toril Moi, professore di letteratura alla Duke University e autore di Simone de Beauvoir: The Making of an Intellectual Woman, che ha letto il romanzo finora inedito. “Lo ha giudicato insignificante perché non è un romanzo politico”. Contattata telefonicamente, Sylvie Le Bon ha detto che Les Inséparables avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1986, poco dopo la morte di Simone, ma “altre priorità editoriali hanno rallentato il mio intento: ora siamo pronti a lavorare sui romanzi e i racconti che giacciono nell’archivio”. La de Beauvoir ha scelto Sylvie Le Bon, sua stretta confidente per 26 anni, come esecutore testamentario, adottandola legalmente nel 1980. La Le Bon ha in programma, nei prossimi anni, di pubblicare ulteriori testi narrativi inediti della de Beauvoir. “Quando ha scritto questo libro, nel 1954, aveva già raffinato il suo talento di scrittrice. Simone ha distrutto alcune opere di cui non era soddisfatta: questa ha preferito conservarla. A proposito delle sue carte mi disse, ‘Farai ciò che ritieni giusto’”.

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Il manoscritto, in verità, non ha titolo. La Le Bon ha scelto la parola “inseparabili” perché ricorre costantemente nel testo, concentrato sulla relazione tra Simone e “Zaza”. Nate entrambe da famiglie cattoliche borghesi, si sono incontrare a nove anni, condividendo sogni di indipendenza e di istruzione superiore. Zaza, la più ribelle, ha spronato l’amica Simone: “Solo quando mi sono confrontata con Zaza ho deplorato con ferocia la mia banalità”, scrive in Memorie d’una ragazza perbene. La storia di Zaza come appare in Memorie d’una ragazza perbene (1958) è un’eco della versione romanzata, vi ricorrono identiche alcune frasi. In entrambi i libri la de Beauvoir racconta le pressioni familiari che hanno indotto Zaza a rinunciare agli studi e il rapporto sfortunato con il filosofo Maurice Marleu-Ponty (chiamato Jean nel romanzo). La morte prematura, a 21 anni, lasciò Simone devastata. La de Beauvoir interpreta l’ironia crudele del destino di Zaza, la ragazza che l’aveva ispirata a respingere le attese e le restrizioni convenzionali a cui erano obbligate le donne, schiacciata da quelle stesse forze, senza vivere abbastanza per superarle e farsi indipendente. “Avevamo combattuto insieme ribaltando il destino che ci era preparato… per molto tempo ho pensato di aver pagato la mia libertà con la sua morte”. Il romanzo sarà pubblicato in Francia da Les Éditions de l’Herne; i diritti de Les Inséparables sono stati venduti a editori di 17 paesi nel mondo.

Alexandra Alter

*L’articolo è una parziale traduzione di “Coming Soon: New Fiction From Simone de Beauvoir”, pubblicato su “The New York Times”

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