Bisogna essere proprio coglioni ad andare a Pisa a pasquetta. Ovvero: paghiamo il biglietto per non vedere le opere d’arte, asfissiati dalla folla
Marx compie 200 anni. Ecco perché è ancora lui il pensatore fondamentale. Ha capito tutto del nostro mondo. Ma non gli fregava nulla dell’uomo
Sean Penn diventa scrittore. E agonizza sepolto da una grandine di stroncature. Da noi sarebbe impossibile: i giornalisti s’inchinano davanti al potente
Il Sessantotto è stato letterariamente irrilevante. I due eventi più importanti? “Rosemary’s Baby”. E l’eleganza di Kawabata
Nell’era digitale tutti vogliono il ‘mi piace’ per giustificare le proprie cagate. Ma i gesti più grandi sono adornati di insulti. Così dicono i Vangeli
Ode a Battiato. Il grande cantautore fa gli anni: perché è così decisivo? “La sua arte cambia in meglio le persone”. Intervista a Fabio Zuffanti
Notizia straordinaria: Jonathan Littell torna al romanzo. Ovvero, la sottile differenza che c’è tra Lionel Messi e Marco Nappi
Canetti, Gadda, Robert Walser, Daniil Charms: i libri più belli secondo Gero Mannella, scrittore stralunato
Due lettrici di rara intelligenza a confronto: una mitragliata di grandi libri, da McCarthy a Flannery O’Connor, Gadda e Ralph Ellison
La top ten di Fabrizio Coscia: Joyce, Machado de Assis, Henry James, Roland Barthes, Leopardi, “uno Schopenhauer in versi che suona come Chopin”
“La top ten che avrebbe stilato Edgar Allan Poe da sobrio, se fosse ancora tra noi”. Per Gianluca Barbera i più bravi sono Cioran, Heidegger e Wittgenstein. Fate il vostro gioco!
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