“Sono ignoto. Ospite: tutto è buono”. Che non ci sia più Pietro Cimatti in libreria è uno scandalo. Rimediamo
“È audace, è un chiaroveggente”: Iosif Brodskij su Eduard Limonov. Che gli risponde con una poesia furibonda: “Mi mitraglio di inquietudini, per non avere risposte”
La pellicola perfetta. A 40 anni da “Il cacciatore”, il film che ha consacrato (e dannato) Michael Cimino. Un libro ci spiega perché è un capolavoro
I libri più belli del nuovo millennio: “2666” (Roberto Bolaño), “Austerlitz” (W.G. Sebald), “Limonov” (Emmanuelle Carrère). E gli italiani? Ovvero: sull’ansia di classificare l’inclassificabile
Il pisciatoio ha fatto storia: la rivoluzione sessuale (e la Seconda guerra) passano di lì. Una mostra svergognata che farebbe felice Flaubert
La mozione “contro l’odio”? Buona&giusta, per carità. Ma il primo odio da vincere è quello contro la lingua italiana. Mi rivolgo a voi, redattori di mozioni…
“Quando un grande eroe perisce, l’uomo appena degno di questo nome sente ingroppirsi la gola”: Gianni Brera canta le gesta di Jurij Gagarin. (Qui si parla di un convegno e di un libro necessario)
Antonio Moresco, Silvio Castiglioni e Takeshi Kitano. Uno spettacolo teatrale rompe i confini tra la vita & la morte, riempie la notte di meraviglia
Il nostro nome è un ricamo sul niente, noi siamo altrove. Non sono gli altri che ci rendono poeti, ma la poesia. Per una collana imperdonabile di poesie senza poeti
Penso a una milizia di amanuensi. Alcuni concetti imperdonabili: abolire l’autore, che alimenta il sistema del narcisismo editoriale, per lasciare spazio alla poesia. I libri nei luoghi del dolore. Ritradurre la tradizione. Sporcarsi. Dilapidarsi
“A quel tempo, Pasolini era braccato da se stesso”. Gli incontri di Girolamo Melis, il Cioran dell’Eros, con Curzio Malaparte, Palmiro Togliatti, Celentano, Jannacci, Giorgio Morandi… Elogio di un maestro a un anno dalla morte
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