Intellettuali “di regime”. Nasce il Premio Topoligio 2020

Posted on Dicembre 31, 2020, 10:28 am
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Riceviamo & pubblichiamo. Occorre chiudere l’anno con il gioco, con la ragione, un po’ di sano scetticismo e qualche interrogativo d’obbligo.

In questo meraviglioso 2020 abbiamo notato il modo di affrontare la cosiddetta pandemia da parte di scrittori e intellettuali. Gente che scrive, fa incontri pubblici, rilascia interviste e si è fatta una carriera – che ne so – contro il fascismo, la fame nel mondo, la pace sulla terra, la sconfitta di tutti i cattivi dell’universo, che ora propugna mascherina e distanziamento per “riabbracciare i nostri cari nonnetti”, perché c’è tanta paura, c’è tanta paura signora mia! Persone del mondo della cultura impaurite come anitre al passaggio del segugio, gente che sta cercando di sentirsi partigiana della resistenza al ‘coviddi’ seduta sul divano a scrivere e fare dirette Facebook per presentare davanti a una webcam il proprio libro appena uscito. Insomma, alla fine vorremmo istituire il Premio Topoligio 2020 per scrittori, intellettuali, poeti e giornalisti che si sono distinti per aver totalmente accolto la narrazione del governo, di radio e tv affiliate a gruppi d’interesse, senza porsi nessuna domanda in merito a controsensi, banalità, sonore cantonate, coinvolgimenti politici e industriali celati da buonsenso che nulla hanno a che fare con la medicina. Nuove figure di questi anni ’20, filogovernative, conniventi (a loro insaputa), impaurite dalla paura stessa, bloccate dal terrore, amuchinodipendenti, attivisti del guanto in lattice, sepolti in casa, che troviamo giusto premiare per la loro cupidigia pandemica.

Nessuno è negazionista, ci mancherebbe altro, però farsi la fatidica domanda del filosofo, chiedersi “Perché?”, chiedere conto, denunciare, ci pare il minimo sindacale per chi, fino a ieri, vinceva premi letterari e gonfiava il petto con la targhetta di peltro in mano e la scritta “Vince questo bel premio il scritore”.

Partiamo con alcuni nomoni insospettabili: c’è la Premio Campiello Postorino, combattiva Giovanna D’Arco del distanziamento totale. Il critico Pent impegnato ad assecondare i provvedimenti di Conte per interposto “micheleserra”. Il giornalista Mentana, del telegiornale, che chiede agli italiani in UK come se la passano e per tutta risposta gli dicono di smetterla di impanicare la gente. Ma tanti altri: Veronesi, Bazzi, Galimberti… c’è tutto sul sito www.imperdonabili.org

Per far partecipare il proprio beniamino, il proprio eroe dei due mondi – quello reale e quello immaginario raccontato spesso dai Media – puoi inviare lo screenshot dei post, delle interviste o delle dichiarazioni fatte su qualsiasi portale a: gruppoimperdonabili@gmail.com

Il Premio Topoligio 2020 ti aspetta!