Bisogna parlare con i morti continuamente (ne va della nostra vita!)
“Io non mi lancio nell’invisibile per disprezzare il visibile, trovo più bellezza nel fiato cupo e potente di un orso che si alza in piedi e ti guarda dritto negli occhi che nel migliore dei versi di Yeats, voglio solo respirare e perdere a modo mio”
“Disumano è che il medico divenga l’assassino del paziente”: Gian Ruggero Manzoni su eutanasia e misure palliative
“Sono ancora io, io che brucio ormai qui inconoscibile?”. Franco Rella ci parla dell’inumano, tra Rilke e Simone Weil
Contro i poeti, aristocratici del martirio, catechisti dell’invisibile. Un dialogo australe tra Luca Orlandini e Davide Brullo
“Martin Eden”, dal romanzo al film. Ovvero: la vita come disillusione e la morte per custodire la propria integrità
Volontariamente emarginato da tutti festival e felicemente escluso da tutte le fiere culturali, mi estinguo tra queste mura, passo la vita recluso tra migliaia di libri…
“Sputare sangue, a questo punto, è l’unico vezzo che m’interessa”: il romanzo di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
Viva la vita! Dopo trent’anni ho trovato il certificato di morte di mio padre: perché? Nel giorno di Pentecoste, scavando nel passato, il mare è sconvolto da legioni di meduse morte (ma è buon senso non interpretare i segni…)
“Alcuni pezzi di Montanelli non hanno nulla da invidiare a Truman Capote e chi si scaglia contro Indro, semplicemente, non lo conosce”: Paolo Di Paolo parla del cattivo maestro con Matteo Fais
Non solo Heidegger: anche Kant, Voltaire e Hume erano antisemiti, lo dice il “New York Times”. Aiuto: difendiamoci dagli inquisitori dell’ovvio, dai tagliagole del genio!
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