“Con Dubus piangi, con Carver no. Dubus, alieno alle mode, resterà più a lungo di Carver”: Nicola Manuppelli racconta a Matteo Fais un grande autore americano
Volgare, dispotico, incapace di amare: il fascino cinico di Napoleone secondo Ferrazzi (lo esalta Krauspenhaar)
Ho iniziato ad ammirarlo detestandolo, per ricoprire di ingiurie la giuria del Nobel. La mia vita letteraria insieme a Patrick Modiano
Fabrizio Corona non è diverso da Houellebecq ed è meglio di troppi Premi Strega. D’altronde, la Santanchè ha ragione, il denaro rende liberi. Il maître à penser nell’era dei social: parla l’uomo che ha inventato Alberto Forchielli
La meravigliosa storia di Gyalmo, principessa tibetana, monaca, imprenditrice: la femminista d’Oriente che continua a reincarnarsi
Venticinque anni da “Under The Pink” di Tori Amos: della Dickinson del pianoforte ci resta solo la nostalgia
Caino, Abele e l’esplosione della supernova: dialogo con Raffaele Riba, autore di uno dei romanzi più stupefacenti della stagione (scritto in blu)
Ezra Pound vs. Boris Pasternak. Una sfida fra titani: chi vincerà?
“Capacità tecnica e sensibilità musicale vanno unite a un pensiero profondo e a uno studio rigoroso: solo così si può accedere ai segreti dei capolavori”. Francesco Consiglio incontra il pianista Filippo Gorini
Ma se Adamo non avesse peccato esisterebbero il potere e la politica? A proposito di
“Una bellezza al termine dell’angoscia”: ecco perché oggi è necessario tornare a leggere Robert Walser. Ovvero, peregrinazioni innevate intorno a un libro
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