“La condizione della scrittura è monarchica, non repubblicana, elettiva non meritocratica”. Dialogo con Roberto Pazzi
“Debbo fallire; a me il fallimento è necessario”. Ritratto di Angelo Fiore, il Kafka italiano
“Lasciami al mio dilettantismo… l’importante è stupirsi, perdersi, abbracciare una causa persa”. Dialogo con Stenio Solinas
“Ciò che mi resta, è l’esercizio di impormi la paura, lo stupore”. Scrisse dell’amore e della nostalgia, viaggiò molto, sfidò Lenin, “bastardo e idiota morale”, fu un raffinato aristocratico della forma. Sia lode ora a Ivan Bunin
“Quasi ci fosse del merito a morire”. Charles Dickens, ovvero: sul potere della tradizione. (In UK esce l’ennesima biografia: meglio leggere i giudizi di Larkin e Greene)
Vita di Leonardo Sciascia, “un uomo di lettere”, l’intellettuale inesorabile
“Sono una stranezza ingombrante”: le 1000 vite di Carlo Coccioli
“Gli scrittori? Sono scimpanzé attratti dal linguaggio…”. Quando Thomas Pynchon difese Ian McEwan dalle accuse di plagio
Per leggere Curzio Malaparte, lo scrittore eccentrico a tutto – anche a se stesso – dovete andare negli Stati Uniti
Gli scrittori ardono. Da Virgilio a Gogol’, da Kafka a Proust, le grandi opere eternate nel fuoco
Storia di Jane Bowles, la sfrenata moglie di Paul: una Audrey Hepburn cresciuta in Amazzonia
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