“Il poeta parla fuori del tempo, fa comunità con i morti e con i venturi. Non butta la sua parola nella mischia, magari alzando il tono. La propone semmai con delicatezza e umiltà; la insinua”. Lettera pubblica di Andrea Temporelli a Giorgio Anelli
“Ogni minuto esplode nella stanza in fiamme”. L’editoriale lo scrivono i poeti: Delmore Schwartz, “Calmi passeggiamo in questo giorno di aprile”
“Solo il tuo corpo è luce”. Versi scritti nell’oro e nello scintillio delle pallottole nemiche: riscopriamo Miguel Hernández, il poeta ribelle
“Non hai idea della mia totale infelicità dal giorno in cui mi sono separato da te”. Byron a Venezia: le avventure del poeta seduttore tra Marianna (“un’antilope”), Margherita “la tigre” e la contessa Teresa, sedicenne
“Lasciando nel buio, come traccia, il terribile barlume della gioia”. Robert Penn Warren, il poeta che ha fatto la storia
Sulla poesia facile, vendibile, tribunizia di Franco Arminio. Ovvero: la schiacciante vittoria della società dello spettacolo e del pensiero mainstream
“Il ripudio della lingua”. Sulla grandezza ineffabile di Hugo von Hofmannsthal
“Ho derubato i boschi”. Valentina Meloni traduttrice di Emily Dickinson. (O della poesia come l’apparizione di una volpe)
“Io potrei essere una cometa?”. Una poesia-amuleto di Hölderlin (letta insieme a Cristina Campo e a Gianfranco Contini)
“Eppure, il Passato sa inumidire un paio di occhi…”. Iosif Brodskij scrive (in versi) la “Storia del XX secolo”. Viaggio conturbante tra Stalin e Conan Doyle
“Mentre tutto cade”. Andrea Caterini e Andrea Di Consoli raccontano una poesia italiana contemporanea. Umberto Fiori: tornare a nominare le cose, come fosse la prima volta
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