La letteratura americana fa un inchino agli uragani mentre in Inghilterra
“Mere ombre sull’acqua”: il tour in Italia di Charles Dickens (e l’omaggio alla shakespeariana Giulietta)
“Aprile è il mese più crudele, genera lillà da terra morta, confonde memoria e desiderio…”. Dietro il poema più influente del Novecento, i versi di Branwell Brontë, il fratello sfortunato di Anne, Charlotte ed Emily
“La Vita che abbiamo è molto grande. La Vita che vedremo ancora più grande”. Emily Dickinson, più forte di ogni morte
“Diego Valeri non lo si può lasciare da parte solo perché non ha mai alzato la voce, non ha mai voluto gridare”. Dialogo con Mario Richter
“Re Nebbia entrò al galoppo nella piazza, tirò le redini del suo stallone e cominciò a sciogliere il suo grande turbante bianco”. Iosif Brodskij a Venezia
“Del candore e sfolgorìo d’un sogno”. Wordsworth, il poeta che ha inventato l’Io. Dialogo con Angelo Righetti
“È per la bellezza che mettiamo a rischio noi stessi”. Siamo esseri scagliati nel mondo da chissà quali lontananze: sul folgorante romanzo di Ocean Vuong
“Trovava che la baia fosse quasi identica alla scena del Walhalla nella Valkiria”. D.H. Lawrence & il culto di Wagner. Il caso di “The Trespasser”, il romanzo incompiuto, dove lo scrittore mostra il “nudo se stesso”
“Posa il tuo capo assonnato, mio amore, umano sul mio braccio senza fede”. Auden, l’amante estremo (ovvero: esegesi del poeta assoluto)
“Per tutto il libro si dovrà sentire il mare…”. Passeggiata dentro “To the Lighthouse”, il romanzo più intimo di Virginia Woolf, “il migliore dei miei libri”
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