Annie Ernaux? Vi siete sbagliati, il Nobel lo ha vinto Michel Houellebecq
Una fatwa contro il genio. I radical chic vogliono dare il Nobel a Salman Rushdie
“Là, oltre il nulla, oltre il confine estremo”. I discorsi di Iosif Brodskij
“Il solo modernismo degno di questo nome, oggi, è il modernismo antimoderno”. Elogio di Milan Kundera: al suo cospetto il Nobel è un gioco irrilevante
“Contro i servi della morte, lascia che arda la vita”: datelo a loro il Nobel per la letteratura, a Zyranna Zateli e a Liliana Heker
“Il linguaggio statalista, censurato, censurante, sancisce l’ignoranza, è violento, beve sangue”: in memoria di Toni Morrison
“Mozi è come Leonardo da Vinci”. Il Nobel per la letteratura scopre quanto è bella la Cina (ma la Cina è una invenzione di Marco Polo, di Coleridge, di Pound…)
Seamus Heaney, il maestro misericordioso che mi ha salvato dalle sabbie mobili del dubbio: dialogo con Marco Sonzogni
Quando Ezra Pound (insieme a Yeats) divulgò Tagore in Occidente e gli fece vincere il Nobel per la letteratura. Per poi snobbarlo, “come maestro di religione ci è superfluo”
Europeista. Ma non troppo. In un discorso finora inedito Thomas S. Eliot ci spiega chi è il “buon europeo”. L’Europa è unita finché non limita le identità nazionali (e non tutti gli europei sono uguali)
“La poesia esprime il non-esprimibile e facilita l’illuminazione”: dialogo con Aldo Tollini sugli inafferrabili poeti giapponesi
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