Quando Vladimir Nabokov, in veste di Arlecchino, perse le staffe perché “in quella zuffa astratta per il Premio Supremo” (il Nobel) a vincere non fu lui ma Solochov (o Solzenicyn, è uguale)
“Io posso sopportare tutto”: in memoria di Anna Achmatova nel giorno della sua morte
I poeti “laureati” di oggi? Sono tutti uguali: giocate a trovare le differenze! Una staffilata salutare di Marco Merlin
“Perché volevo bene a mio padre, Giovanni Luigi detto Gianni”. Addio a Paolo Brera, il figlio del Gadda del giornalismo (che quest’anno ne compirebbe 100)
Ho iniziato ad ammirarlo detestandolo, per ricoprire di ingiurie la giuria del Nobel. La mia vita letteraria insieme a Patrick Modiano
Nel delirio contemporaneo Nek (che andava di moda vent’anni fa) cita Borges... Rincuoratevi leggendo la lettera in cui Stevenson scrive che Melville “è un gran figo”
Gita negli USA con Thomas Wolfe, lo scrittore che nessuna scuola di scrittura predica, il genio dell’eccesso
Ezra Pound vs. Boris Pasternak. Una sfida fra titani: chi vincerà?
“Le uniche cose che poesia e politica hanno in comune sono le lettere P e O”: Iosif Brodskij ottiene il Nobel, Seamus Heaney fa gli applausi
Gli archivi del Nobel per la letteratura dimostrano l’idiozia dei giudici svedesi: nel 1968 bocciarono Samuel Beckett perché contro “lo spirito di Nobel”. Su Nabokov, invece, pendeva l’accusa di immoralità…
“Insieme a Cioran, è il più grande scrittore francese del dopoguerra” (lo dice Auden). Su Malcolm de Chazal, il Pessoa delle Mauritius, in Italia uno sconosciuto
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