La Destra riparta da Houellebecq: lo scrittore francese fa un endorsement galattico per Donald Trump, noi leggiamo i suoi libri per rimediare al disastro politico
“Ultraviolenza e allegri ammazzamenti sono gli ingredienti del mio ultimo romanzo, che sgretola i principi di una società fintamente benestante. Ma non mi si prenda per il solito bacchettone… diciamo che mi sono divertito parecchio”: Andrea Campucci dialoga con Matteo Fais
Romanticismo e malattia: il nuovo singolo dei Kaufman, “Malati d’amore”, racconta le sensazioni straripanti, indicibili, inconfessabili (ed è una benedizione)
“Essendomi rotto i cogl@on@ della letteratura, ho cominciato a dedicarmi alla musica”: Franz Krauspenhaar racconta a Matteo Fais i suoi progetti extraletterari
“Quelli delle scuole di scrittura poetica andrebbero messi in galera”: Patrizia Valduga dialoga con Matteo Fais
“Lovecraft aprì l’orrore alla dimensione cosmica”: Gianfranco de Turris dialoga con Matteo Fais sugli scritti teorici del genio di Providence
Ma l’uomo è soltanto quello che ha in mezzo alle gambe? Da Moravia a Francesco Piccolo, da Sandokan a “Petrolio”, tentativo di risposta, tra tenerezza e brutalità
Michel Houellebecq, de consolatione: solo la poesia ci può salvare dalla miseria del mondo. Finitela di ossessionarci con Céline, anche il nostro tempo ha il suo genio
“Sono contro il pensiero unico globalista, un vero e proprio impazzimento generale”: Adriano Scianca parla con Matteo Fais de “La nazione fatidica”
“Nella vita c’è sempre qualcosa che sfugge al controllo: se scrivessi di Parigi, New York, o Londra allora sì che sarei provinciale…”: Giulio Neri si racconta a Matteo Fais
Facebook censura “Pangea” perché ci piace fare l’amore, non siamo antisemiti e ci fanno schifo i Gulag. Lettera di scuse ai lettori: stamperemo il giornale in casa, ne faremo un aeroplano di carta e ve lo spediamo dalla finestra…
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