“Caro Gianluca, il tuo Marco Polo è un uomo tridimensionale, un ‘tipo’ medievale tra i più eccellenti e dice di noi, oggi, soverchiati dalle fake news e dagli algoritmi”: una lettera di Davide Bregola a Barbera, sul suo ultimo romanzo
50 anni fa Borges incontra se stesso su una panchina, a Boston. Ecco come un libro autografo del grande scrittore (la sua firma sembra una cicatrice) è entrato con ferocia onirica nella mia vita
“Sono attratto dal mondo sotterraneo”: Ilaria Palomba dialoga con Gabriele Galloni (che redige un manifesto lunatico del “Gallonismo”)
Pirandello è il “grande frainteso” di cui nessuno conosce il segreto
“Ti amo. So che mi ami. Ma ti perderò. Perché continuo a perdere ciò che amo”: il monaco che per amore di Anne Sexton abbandonò Dio
“Siamo intoccabili eremiti, stravaganze da additare, parametri del cielo”: il romanzo a puntate di Giorgio Anelli, “Mirabilia Dei”
Attenzione! La lettera di Julio Cortázar non è di Julio Cortázar. Ovvero: sull’arte sublime (e necessaria) dell’apocrifo. Rilanciamo con una silloge di poesie dello pseudo-Saint-John Perse
“Una letteratura autentica può esserci soltanto là dove a farla non sono funzionari coscienziosi e benpensanti, ma folli, eremiti, eretici, sognatori, ribelli, scettici”: leggete Evgenij Zamjatin, l’antidoto contro l’esteticamente corretto
“Quasimodo mi disse, c’è forza nelle sue poesie, ma butti via tutto…”: dialogo con Curzia Ferrari, tra Jacques Fesch, l’amore sviscerato per Majakovskij e il rapporto con il Premio Nobel
Ora vi dico perché “On the Road” è uno dei libri più sopravvalutati della storia. Paolo Rumiz, Vinicio Capossella e Jim Carroll sono molto meglio di Jack Kerouac
“Il vecchio Padre Tempo ha passato la sua gomma da cancellare su molti uomini, cose, memorie: io invece lo sconfiggo…”: cari ragazzi, per crescere fieri & felici leggete Joseph Conrad (con florilegio di lettere inedite)
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