Jacobsen possedeva i baffi più belli della letteratura di ogni tempo e “Niels Lynhe”, il non eroe marchiato dalla malinconia, è il suo capolavoro. “Gli uomini lo interessano, ma non gli importa niente che si interessino a lui”
Storia di Jane Bowles, la sfrenata moglie di Paul: una Audrey Hepburn cresciuta in Amazzonia
“Che razza di mostro sono”. Il matrimonio? Reciproco annientamento. Su “La felicità domestica” di Tolstoj, un libro che fa ancora male
“Caro Pablo, dobbiamo sprofondare negli abissi di noi stessi, uomini e cose, materie e parole, ideali e tabù…”. Una lettera di Julio Cortázar a Neruda
“Cercava quello, il cristallo che è in ogni uomo. Tutti avevano segretamente paura di lui”. Il romanzo del giovane Gengis Khan
Nel Salone del Libro on line c’è tutto, tranne i libri, ormai inessenziali. Beh, io torno a leggere Landolfi, mi insegna che “l’impossibile è poi sempre possibile”
“Volevo studiare gli oceani, ma scrivere è un modo diverso di andare sott’acqua”. Ascoltiamo Joan Didion
“Lo ammetto, a volte ho dubitato del talento di Mr. Hitchcock…”. Graham Greene dallo spionaggio romanzesco al cinema
L’enigma Morselli. Addio a Frederika Randall, la traduttrice americana del grande Guido. A dicembre negli Usa esce “Dissipatio H.G.” (con un mistero)
“Dopo di lui, non c’è nessuno da amare nella poesia”. William Carlos Williams, il capolavoro dimenticato e Pound con le tette al vento
“Avrei voluto essere Stevenson, al limite Céline, fondamentalmente sono un solitario e ho scritto l’Odissea del nostro tempo”. Dialogo con Gianluca Barbera
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