“Era uno stregone, credeva nel mondo occulto, con i suoi versi sapeva evocare un lupo, un orso…”: Simon Armitage parla di Ted Hughes
“Quella luce rappresenta per me la consumazione dei miei desideri e delle mie esperienze”. Henry Miller in Grecia. Una lettera ad Anaïs Nin
“Ragazzi del 2000, che cosa diventerete senza le vecchie fedeltà?... Creperemo a forza di essere falsi americani”. Jean Cau, un anticonformista in lotta contro la decadenza
“Riccardino” è il più brutto tra i romanzi di Montalbano e il peggior modo per onorare la memoria di Camilleri. Ora vi spiego (filologicamente) perché
“Al verme che per primo ha corroso le fredde carni del mio cadavere”. Il capolavoro di Machado de Assis, un libro scritto dopodomani
“Vi era una nuova generazione che lanciava antiche grida...”. Un secolo fa esce “Di qua dal paradiso”: il romanzo con cui Fitzgerald convinse Zelda a sposarlo (scandalizzando New York)
“Noi stratagemmi del loro terrore di raggiungere infine l’infinito”. Su Alberto Bevilacqua, lo scrittore che vendeva troppo per essere amato
“Spesso sono preda di folli attacchi di pietà”. Emil Cioran: il libro mistico restaurato
La nostalgia del lago è letale, riguarda vite anteriori, una immobilità che ha il sapore di un assalto, il sentore del giaguaro in fondo alla nostra ipocrita quiete, una ipnosi
“Così divenni un sognatore… ero ansioso, appassionato, senza ordine”. Le lettere di Coleridge, il romanzo del Romanticismo inglese
Guareschi & Zavattini sono dei giganti, ma non li studiamo a scuola; Giuseppe Verdi ha composto una autobiografia incredibile; Vittorio Bottego è stato il nostro Conrad. Guido Conti scrive il romanzo di Parma e rifà i connotati al “canone”
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