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Rivista avventuriera di cultura & idee
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filosofi
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Fake Filosofia: storia di Anassimandro, che non credeva nei miti ma pensava che gli uomini derivino dai pesci (ed era stonato come una campana)
Cultura generale
Roman Beat Generation
“C’è una vita, c’è la firma della pietra sulla tempia, c’è la tempia, c’è la forma della testa: madre Roma – c’è la Storia che divora una storia: un’altra storia”
da una visione di Fabrizia Sabbatini e Edoardo Piazza
“Voglio un movimento sapienziale-politico capace di formare governatori illuminati”: dialogo con Angelo Tonelli su poesia e salvezza
Politica culturale
Talete, l’uomo che ebbe il coraggio di sostituire gli dèi con un bicchiere di acqua fresca. La prima puntata di “Fake Filosofia”
Cultura generale
“La letteratura è eccesso, è errore, è la vita contro il potere”: dialogo con Luca Doninelli
Letterature
“Gesù Cristo fu un suicida. E io vorrei essere dimenticato”: le confessioni inedite di Jorge Luis Borges
Letterature
Ostile alle ideologie, contro le accademie, nel groviglio dell’enigma: ode a Giorgio Colli, l’ultimo eretico. Dialogo con Federica Montevecchi, la sua biografa
Dialoghi
“Sono tutte stronza@@ quelle dei giornali super partes!”: Alessandro Sallusti dialoga con Matteo Fais di giornalismo, Montanelli, Travaglio, Feltri, Berlusconi…
Politica culturale
“Le stelle fiammeggiano su mondi dominati dal dolore”: l’insostenibile grandezza di Schopenhauer e le sue sculacciate
Cultura generale
Da UK ci avvisano che anche la filosofia è morta. Il problema è che siamo diventati una massa di imbecilli. Ora che tutto è morto, troviamo le parole per la nascita
L'Editoriale
Al posto del tango scatenato Di Maio+Salvini, meglio il tiranno. L’uomo solo al comando mi rassicura, fosse pure un frate castrato. Più che metterci la faccia, meglio metterci la testa
L'Editoriale
“La cosa più importante è l’uomo. L’uomo sta più in alto dello stomaco pieno”: catabasi nei bassifondi di Gorkij
Letterature
Il Sessantotto è stato letterariamente irrilevante. I due eventi più importanti? “Rosemary’s Baby”. E l’eleganza di Kawabata
L'Editoriale
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