Stai diventando la Chiara Ferragni della cultura italiana… Magari! Un anno di “Pangea”, ovvero: rispondere all’orrore con la meraviglia, vincere il mercato con il canto (il programma politico ce lo facciamo dettare da Artaud)
“Ogni scrittura cerca l’impossibile, non ha pace”: dialogo con Marco Ercolani, artefice di apocrifi (ha ricreato la voce di Robert Walser, Bruno Schulz, Giacomo Leopardi, Beethoven, Van Gogh, Proust…)
“Altri hanno potere, e si masturbano con quello”: frammenti di Alessandro Spina, lo scrittore italiano più grande (e mal capito, malcapitato)
“Macché, tremo e basta”: dialogo sull’arte della scrittura con Vincenzo Gambardella (che ha la dedizione di un Robert Walser)
Io sto con J.D. Salinger: la vera sporcacciona, in questa sporca storia, è lei, Joyce, la ragazzina affamata di fama
In risposta a Luigi Mascheroni: io non ho 20mila libri, ma ne ho 10 bellissimi. Dal Pirandello del 1923 alla collezione fanatica di “Alice nel Paese delle Meraviglie” al Dizionario di lingua cimbra
“Detto ciò, io sto malissimo”: Eva Milan dialoga con Giuseppe Genna sullo stato della Storia, dell’arte, dell’uomo
Scrittori italiani dimenticati: il catalogo (ovviamente imperfetto) è questo!
Ci lascia la nostra più brava autrice di storie per ragazzi. Alessandro Rivali ricorda Miriam Dubini: “era una formidabile storyteller”
“Non so nemmeno questo, ma so che scrivo per evitare di perdere tutto”: dialogo con Paolo Di Paolo
“Democratica”, il giornale del Pd, con Mario Lavia, invoca la piazza contro il Governo. Matteo Fais li ammonisce: “Vi seppelliremo con una risata”
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