La morte di Sergio Claudio Perroni è uno schianto che sottolinea la mia odiosa inadeguatezza. Una memoria e un tributo
“Perché nessuno deve morire veramente”: dialogo con Daniele Mencarelli
“Caro Davide, non ci daranno mai la direzione: tutti, in fondo, preferiscono la solita minestra, la solita mafietta”; “Caro Matteo, stai tranquillo, tanto sono tutti morti”. Per un Salone del Libro come Fight Club
Milo De Angelis: manuale per una poesia marziale, marziana all’oggi
Matteo Fais & Davide Brullo si candidano a guidare la prossima edizione del Salone del Libro di Torino. Ecco la loro modesta proposta. D’altronde, basta poco per fare meglio di questi mestatori dell’ovvio a cui non importa l’incanto ma l’incasso
Carmen Llera & Alberto Moravia: le lettere. Testo per cultori dell’antesignano di Houellebecq o inutile mausoleo?
“Non mi canterete un canto serale all’altezza del mio male?”. Storia della Musa più affascinante (e misteriosa) della poesia del Novecento
“La poesia è chiassosamente praticata da troppi, pur essendo cosa per pochi”: dialogo con Nanni Cagnone (a partire dal suo Parmenide)
“…e tutti, sconvolti per ciò che avevo scritto, in risarcimento, vennero a prendersi un pezzo del mio corpo, chi un ginocchio, chi un’arteria, chi una costola…”: Diario di Davide
Matteo Fais: “Ve lo racconto io chi sono quelli di Altaforte: dei democratici del c@@@@”; Davide Brullo: “Il problema sono le Edizioni Anfora, che condannano a morte gli autori, e chi si sveglia dal torpore dicendo che Pound è ‘sopravvalutato’”
“Non invitare Altaforte è un favore fatto a Salvini. Comunque, io sto con la Murgia, il PD dovrebbe arruolarla al posto del Commissario Zingaretti”: parla l’editore Guaraldi, che alla “cultura di destra” ha dedicato un libro pionieristico, 45 anni fa
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