O tutto o niente. Il talento non accetta compromessi. Il talento è suicida
“Lasciare traccia del proprio passaggio”. Sulla poesia di Marco Munaro
“Ti mutilerò e ti taglierò a pezzi...”. Le lettere dal manicomio di Artaud
“Sì, va nominato l’inferno, talvolta”. Intorno ad Andrea Temporelli
“Una fame immane di umanità”. Atelier 100!
“Parliamoci chiaro, la poesia è dei ladroni, è di Giuda e di Pietro… e il poeta è fuori controllo, sissignori, inafferrabile!”. Una lettera aperta di Giorgio Anelli
Lo sterminio dei maestri. “La poesia non è dei professori e degli eruditi, ma degli sbandati, degli avventurieri, dei reietti delle isole”. Su una bordata di Andrea Temporelli (e una lettera di Giampiero Neri)
“Ricordati del mio dolore”. La poesia è sempre un atto di riconoscenza. Una lettera di Giorgio Anelli
“Il poeta parla fuori del tempo, fa comunità con i morti e con i venturi. Non butta la sua parola nella mischia, magari alzando il tono. La propone semmai con delicatezza e umiltà; la insinua”. Lettera pubblica di Andrea Temporelli a Giorgio Anelli
I 10 libri di poesia più belli del Ventennio: il canone è questo! (Lo dico io, con la cerbottana in bocca). Da Francesca Serragnoli ad Alessandro Ceni, da Isacco Turina ad Andrea Temporelli
Considerazione impopolare: Ungaretti non è più nostro contemporaneo. Ma non ditelo a scuola, tanto tutti si fermano alle poesie in trincea
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