“Ognuno di noi è un romanzo. Io sono Napoleone”. Dialogo con Carlo Miccichè dall’Empereur al Metaverso
Montescudo è un ridente paese sui colli di Rimini: poco più di tremila abitanti, posizione strategica, costantemente conteso tra Malatesta, Montefeltro, Stato Pontificio. Presumo faccia parte dei cosiddetti ‘borghi più belli d’Italia’. Galvanizzati dall’epopea di Napoleone, incazzati con i paesi limitrofi, gli abitanti di Montescudo, nel 1797, scendono a Rimini per ‘consegnarsi’ nelle mani dell’Imperatore […]
Il terrorista di Dio. Un dialogo con Cesare Cavalleri
Arrigo Cavallina è uno dei fondatori dei Proletari Armati per il Comunismo: il suo cursus honorum, per così dire, è micidiale, tragico per la militare irreggimentazione della giovinezza. Prima la Federazione giovanile comunista, poi il maoismo, il Sessantotto, Potere operaio, il primo arresto, nel 1975, la creazione dei PAC, nel 1977. Insieme alle Brigate Rosse […]
Bisogna continuare a leggere Pound, il poeta totale. Dialogo con Massimo Bacigalupo
Dopo l’armistizio, Ezra Pound, il poeta dell’altro mondo, lasciò Roma a piedi. Chiese inutilmente al Governo Americano, tramite l’ambasciata svizzera, la restituzione del passaporto; gli era stato negato di rientrare in patria, quando gli Usa avevano optato per l’ingresso in guerra. Difendendosi dall’accusa, infame, di aver tradito la propria patria, accennò a Ernest Hemingway, “Hemingway […]
“Dove vado? Verso l’uomo e il suo segreto…”. Dialogo con Lawrence Osborne
Il Glass Kingdom è un reame decadente, fatto di quattro grandi torri tra il postmoderno e il vintage, che ha il suo centro in un agglomerato fantasmatico di appartamenti e ballatoi, con le sembianze di un castello liberty o di una casa stregata, al centro di Bangkok. Un luogo posseduto dal fascino lovecraftiano che è […]
“Sono un conservatore e mi affascina lo spettacolo della vita”. Dialogo con Giampiero Neri
Gli telefono. Sussurra. La nebbia di novembre rende ostie i muri, le mute forme, i gabbiani. “No so se è il mio fantasma che risponde per me”, mi fa, “non mi riconosco più”. Parla senza ripicca né rammarico – parla e sorride, così mi pare, almeno. “Sa, i miei ritmi vitali decrescono… muoio poco a […]
“Noi abitiamo l’assenza. E la chiamiamo amore”. Dialogo con Veronica Tomassini
Chi ne stupisce, carpito da una clandestinità, biascicando di stile, dimentica, forse, che per uno scrittore il linguaggio è il talare e il pastorale. Non altra virtù ha, lo scrittore, nient’altra morale, che la forma. In un tempo deforme, normato, gli scrittori stanno nell’angoliera di una norma, semmai si danno al moralismo. Dunque, no, non […]
“L’Italia sa essere orribile, l’Italia è bellissima”. Dialogo con Andrea Caterini
L’Italia è un endecasillabo. Per capire l’Italia, credo, bisogna entrare in un ritmo. L’Italia per me è un endecasillabo, è incistata nell’endecasillabo. Di solito, di un paese, di una città bisogna osservare l’urbanistica: l’ampiezza delle strade, il modo in cui divergono, s’immergono l’una nell’altra; la forma sequenziale delle case. Osservatorio superficiale che dice della mente […]
“La mia vita è banale, avrei fatto a cazzotti con Hemingway”. Dialogo con Stenio Solinas
Come i veri duellanti, sa che è bene una parola di meno: conosce l’arte della ritrosia, quando sorride è per distanziarti; spesso arma il sigaro, forse si aggrappa al mignolo del cosmo. Gli occhiali scuri non conferiscono doti superflue all’uomo: chissà dove è posta la differenza tra diffidenza e oltranza. Stenio Solinas mi ha sempre […]
Francisco Umbral è la più grande invenzione di Francisco Umbral. Esegesi di uno scrittore eccezionale
Scrittori eccezionali richiedono lettori disposti a diventare altrettanto. Scrittori eccezionali ce ne sono e poco cambia siano o non siano più in vita: uno scrittore è tale quando la sua opera ha una autonomia, una armonia, che la salva dal tempo perché lo supera, la sua durata va oltre le date di nascita e morte, […]
“Non tollero le sue domande!”. Intervista-rissa con Pierre Lemaitre
Ho sempre avuto la curiosa tendenza a guastarmi la vita. Poca diplomazia, zero furbizia, soprattutto negli ambienti cosiddetti culturali, dove assai di rado dimorano l’onestà e l’intelligenza. E a quarantaquattr’anni non ho più le energie, né la voglia, diciamo così di mettermi in carreggiata. Mi ripugnano piaggeria, ruffianaggine e tutte quelle qualità che servono per […]
“Come il protagonista di Dissipatio H.G.”. Morselli lettore di Dante
E se, entrando di nascosto in casa sua, avessi la possibilità di consultare la biblioteca di uno scrittore? Conoscere (e riconoscere) i suoi autori più amati? L’illusione di seguire le tracce del tuo autore preferito ti porta, inevitabilmente, a forzare la serratura della sua vita, a spiare tra i suoi affetti, a metterti, in punta […]
“Ma egli amò tutto”. Beppe Fenoglio, il più solitario di tutti
I grandi romanzi italiani sono definiti da un sovrappiù, da una perfezione che concima incompiutezza, da una defezione biografica. Levigati per vent’anni, I promessi sposi hanno ridotto al silenzio Alessandro Manzoni; allo stesso modo, Giovanni Verga è insidiato dalle gore dell’abbandono, un lascito di latitanze, lasciando incompiuto il fatidico “Ciclo dei Vinti”. Allo stesso modo, […]