“Perduto nell’incanto, io fantasticherò, che vengano le Ombre”: una poesia di Kavafis, 4 versioni

Posted on Gennaio 05, 2020, 9:03 am
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Perché tornino

Mi basta una candela. Il suo lume gracile
Meglio propizia, con più pietà, l’incontro
Coi fantasmi, che tornano, d’amore

Mi basta una candela. Mia camera, stasera
Rimani semibuia. Mi voglio perdere
Nell’Indeterminato e nella Suggestione,
E in quest’alito minimo di luce
Attirare visioni
Di fantasmi, che tornano, d’amore.

Guido Ceronetti

*

Che vengano

Una candela basta.         La sua luce fioca
s’adatta molto meglio,                 e piacerà di più
quando verranno le Ombre,                      le Ombre dell’Amore.

Una candela basta.         La stanza questa sera
non abbia troppa luce.                 Tuffato nei miei sogni,
perduto nell’incanto,                    in questa luce tenue –
tuffato nei miei sogni                   io fantasticherò
che vengano le Ombre,                               le Ombre dell’Amore

Nicola Crocetti

*

Perché giungano

Una candela, e più nulla. Quel lume fievole
meglio s’addice, più fascinoso sarà,
quando le Ombre giungano, Ombre di Voluttà.

Una candela. Via, stasera, dalla camera
Troppe luci. Mi sia dato fantasticare,
perso nella malía suggestiva del sogno,
abbandonato al sogno entro quel lume fievole,
perché le Ombre giungano, Ombre di Voluttà.

Filippo Maria Pontani

*

Perché vengano

Basta una candela.         La debole luce
sarà più adatta,      avrà più fascino
quando verranno le Ombre,         le Ombre dell’Amore.

Basta una candela.         Stasera nella stanza
sia poca luce.         Perduto dentro il sogno,
nella suggestione,         e  con poca luce –
perduto dentro il sogno         potrò fantasticare
perché vengano le Ombre,           le Ombre dell’Amore.

Paola Maria Minucci