skip to Main Content

“Trump è come Mussolini. E gli americani sono tutti tonti”. La parola a Martin Amis

Martin Amis

Corrosivo e malinconicamente cinico, Martin Amis – in Italia sotto griffe Einaudi – figlio d’arte (Kingsley, uno dei romanzieri più celebri del secondo dopoguerra), è tra gli scrittori viventi da leggere. Da poco se ne è uscito con una raccolta di ‘pezzi’, The Rub Of Time (pp. 400, £ 20), prossimamente nelle librerie italiane per Einaudi, dove fa i conti con maestri di scrittura (Vladimir Nabokov, Saul Bellow), amici (Christopher Hitchens, John Travolta) e Donald Trump. Ormai gli scritti contro Donald Trump sono un genere letterario a parte a cui non si sottrae neppure un ‘contro’ come Martin Amis (leggete L’informazione, please). Pur schifato dal neo Presidente Usa riconosce che “è uno con le antenne dritte, ha capito che la democrazia americana allo sfascio”. Davvero? “Certo”, dice lui. “Vivo negli Stati Uniti, pieni di brava gente, ma mi manca l’Inghilterra. Sa perché? Perché la democrazia americana, come insegna Toqueville, è una cosa meravigliosa finché non si sa come va a finire. La democrazia americana diventerà così pervasiva che nessuno dirà più nulla per paura di offendere il prossimo. Gli inglesi, invece, hanno il senso dello humor. L’umorismo è il segno di una superiorità intellettuale”. Sulla consueta analogia tra Trump e Mussolini, Amis sbotta, “Hitler e Stalin volevano cambiare la natura dell’uomo: ecco, questo è il totalitarismo. Trump, come Mussolini, si accontenta del potere”. La vasta intervista a Amis è pubblica sul Guardian, qui: https://www.theguardian.com/books/2017/sep/16/martin-amis-miss-the-english-homesick.

Continua a leggere su Pangea

Back To Top
Cerca