Lolita non è una ninfetta vergine, ma una ragazza sessualmente assassina, che usa Humbert a suo piacimento. Ecco perché il romanzo di Nabokov continua a turbare…
“Lolita” è uno scandalo… Negli Usa a dittatura #MeToo si riapre lo scontro (con tanto di studi): Nabokov al rogo!
10 anni fa è morto Aleksandr Solzenicyn. Anche i tiggì lo citano come il prezzemolo, ma che senso ha, oggi, leggere “Arcipelago Gulag”? (Comunque, leggete anche Varlam Salamov e Iosif Brodskij, fa bene)
“Amo Philip Roth perché lui le donne le ha sessualmente odiate. Comunque, le trans sono una vera calamita, non c’è uomo che non le desideri”
“Nell’attesa che l’impossibile divenga possibile”: dialogo con Eugenio Borgna su psichiatria e letteratura
“Storia sommaria del re di Zembla”: un racconto riesumato dalla metafisica di Nabokov
“Ho sempre associato la scrittura al sesso”: Edmund White proustiano e selvaggio. Il nuovo libro, in anteprima in Italia
Nell’era di chi si accontenta, i lettori vogliono solo ovvietà. Sono saltati tutti i criteri di grandezza: tra poco, Sofia Viscardi sarà più importante di Kafka. Verso l’apocalisse danzando con Martin Amis
“Scrivere è una questione di vita o di morte”: Liliana Heker e i dieci comandamenti della scrittura
Che cosa ci fa Vladimir Nabokov al Polo Sud? Storia di uno scritto ritrovato
Quando Vladimir Nabokov – che dava del “rozzo” al Dottor Freud – sognava di giocare contro Pelé
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