“Mi piace scendere in profondità”. James Purdy, il grande fuorilegge della letteratura americana
“Ho reso umani i pettegolezzi da ballatoio, ho lanciato in situazioni estreme lo splendore dei chiacchieroni”. Bohumil Hrabal, un piccolo uomo contro tutti i totalitarismi, lo scrittore che è riuscito a restare per sempre bambino
“Una tragedia americana” è un romanzo fondativo e folgorante, un viaggio nelle viscere degli Stati Uniti, tra puritanesimo bigotto, ambizioni sfrenate, ferocia del capitalismo
Un inno alla passione che travolge tutto e tutti, un’orgia di parole che sviscera fino al midollo l’amore. “Bella del Signore”, il libro “mostruoso” di Albert Cohen
Jacobsen possedeva i baffi più belli della letteratura di ogni tempo e “Niels Lynhe”, il non eroe marchiato dalla malinconia, è il suo capolavoro. “Gli uomini lo interessano, ma non gli importa niente che si interessino a lui”
Che fine ha fatto Adam Diment? Storia dell’inventore dei gialli all’hashish, trasgressivi e dal successo planetario, bello, ricco & famoso, che un giorno sparì dalla circolazione
Carson McCullers, la scrittrice che ha indagato la solitudine e il potere del silenzio come nessuno. “Il cuore è un cacciatore solitario” è un libro potentissimo
“Il primo passo verso la vita non si può fare se non partendo dal fondo della propria anima”. Un romanzo da riscoprire: “Il mondo è una prigione” di Guglielmo Petroni
“Nessuno sa dove sei, nessuno ha la più vaga idea neppure di chi tu sia”. Leggere Katherine Mansfield è come guardare Lucio Fontana: i suoi racconti sono ferite inesorabili, sull’orlo dell’abisso
“L’universo era per lui una ferita; ne provava un profondo e indicibile dolore”. Se volete qualcosa di autenticamente moderno leggete “Lenz” di Büchner, uno di noi
“Quello che importa è l’energia vitale qui e ora”. Su Göran Tunström, un classico contemporaneo, uno scrittore straordinario. Ovviamente, i tromboni che eleggono il Nobel lo hanno dimenticato
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