Sia lode a Willa Cather, e al suo libro folle: un arcivescovo nel Far West, tra sciacalli e riti ancestrali
Mezzo inchino a Calasso: Adelphi ristampa “Il mago” di W.S. Maugham. Ovvero: Aleister Crowley e l’esoterismo che ha fatto la Storia
“Perché mai la gente viene al mondo? Solo per morire? Tanta fatica per nulla…”. Mi sono immaginato Aldo Busi nella Cuba violenta di Pedro Juan Gutiérrez
Il bambino nato con i denti, che voleva diventare macellaio e “sistemare una situazione una volta per tutte”. Su un romanzo di allucinata bellezza di Sándor Márai
“Saul Bellow vuole che celebriamo e abbracciamo la vita, che ostentiamo la nostra peculiare, selvaggia natura notturna…”
Nell’antica dimora della Grande Madre. Tre domande a Maria Rosa Cutrufelli. “La malattia del nostro mondo è la sterilità”
Per sopravvivere al Premio Strega giocate sulla sabbia con la tigre di Rudyard Kipling… (Ops, ha vinto Veronesi, chi l’avrebbe mai predetto?)
“Più impazienti dell’avvenire che rispettosi del passato”. Il Risorgimento secondo Anna Banti: “Noi credevamo”
“E allora se i vivi si rassegnano, i morti perdono sempre?”. Paolo Di Stefano ha scritto uno dei romanzi italiani più belli degli ultimi anni, “Noi”
“Quanto si apre davanti ai nostri occhi è un mondo anteriore all’uomo”. Alejo Carpentier, lo scrittore onnipotente
L’unica cosa certa è l’assenza di Dio, l’assurdità del mondo. “L’Impostura” di Georges Bernanos, un libro che fa ancora male
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