“La Rivoluzione, come tempesta di neve, porta sempre il nuovo e l’inatteso; essa inganna crudelmente molti…”: Blok e Majakovskij nel turbine della Russia rivoluzionaria
“Caro Davide, non ci daranno mai la direzione: tutti, in fondo, preferiscono la solita minestra, la solita mafietta”; “Caro Matteo, stai tranquillo, tanto sono tutti morti”. Per un Salone del Libro come Fight Club
Milo De Angelis: manuale per una poesia marziale, marziana all’oggi
Dentro l’arte di Enrico Piras, l’incisore mitologico. Come Giovanni Pascoli, Mario Luzi, Paolo Volponi
“Sono pronto a ridurre tutto in schegge e a mettere tutti in ginocchio”. Discorso intorno alla Rivoluzione russa (e analisi del concetto stesso di “rivoluzione”). Con poeti in sottofondo
“Carne e sangue affrontando a tutto campo”. Per Nanni Balestrini: un pensiero di Paolo Fabbri e un brano dalla sua “Elettra”
“La questione principale è dire il vero, non mentire mai a sé stessi”: discorso sulla poesia di Stefano Simoncelli, alla ricerca della voce unica e “perfettissima”
“No, quella su Instagram non è poesia: non si scrive per un pollice alzato, ma per restare. Per questo, leggo Sbarbaro e obbedisco a un vuoto sconosciuto”: dialogo con Matteo Bianchi
“Non mi canterete un canto serale all’altezza del mio male?”. Storia della Musa più affascinante (e misteriosa) della poesia del Novecento
“La poesia è chiassosamente praticata da troppi, pur essendo cosa per pochi”: dialogo con Nanni Cagnone (a partire dal suo Parmenide)
“Non credo alla poesia come amplificatore dell’ego perché aspiro al bene, ho fede nel bene”: dialogo con Antonio Trucillo (ovvero, sulla poesia come opera di misericordia)
Pagina 139 di 166