“Morte, amore, desolazione, angoscia: di Pablo Neruda puoi buttare metà dell’opera, resterebbe comunque uno dei poeti più grandi. Ora vi parlo del suo libro più bello, del lupo taciturno”. Un saggio di Abelardo Castillo
“È un grande uomo, il più glorioso che abbia mai conosciuto”. Oscar Wilde a casa di Walt Whitman (e altre dicerie)
“Venuta la sera, entro nelle antique corti delli antiqui huomini”: la poesia come riconoscenza, dedizione, amicizia, chiosa a un testo implicito. Su alcuni libri di Salvatore Ritrovato
Ernest Hemingway vs. Wallace Stevens: la scazzottata che ha cambiato la storia della letteratura
“Nell’amore: e sto saldo davanti ad esso”. Michael McClure, l’Apollo Beat. Storia del poeta preferito di Jim Morrison, che ha scritto per Janis Joplin e letto William Blake a Bob Dylan
“Povero Crane, un poeta autentico schiavo della dissipazione…”. Su Hart Crane, l’inafferrabile  (una manciata di lettere e l’amicizia con Lovecraft)
“Viva l’Italia! Firmato Ezra Pound”. Le lettere di Ez a Mussolini
“Ricordati del mio dolore”. La poesia è sempre un atto di riconoscenza. Una lettera di Giorgio Anelli
“Come un tempo, il poeta deve dare la sua vita in dono alla Bellezza”. Audace, frivola, ribelle: Edna St. Vincent Millay
In memoria di Vittorio Strada, lo slavista che in Russia trovò l’amore e l’orrore. E conobbe Boris Pasternak
“Finché ci resti un uomo d’armi per dare un buon colpo di spada, finché ci resti un solo paesano per dare un buon colpo di falce, bisogna non cedere”. La Giovanna d’Arco di Charles Péguy
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