“A volte ci si cerca, ci si incontra… Tanto, alla fine, è sempre lei, quella vita bella e bastarda, a scompaginare i piani e a far cadere le maschere”
“Non so perché ho raccontato questa storia. Avrei potuto raccontarne un’altra”. Il giovane Samuel Beckett, la nascita e lo scandalo dell’uovo
“Teneva il proprio cuore in mano, e se ne cibava”. Storia rapace di Stephen Crane, un precursore
“Bussare all’impossibile ogni giorno, omaggiare l’infinito. Non ci è chiesto altro per diventare poeti”
“Aprile è il mese più crudele, genera lillà da terra morta, confonde memoria e desiderio…”. Dietro il poema più influente del Novecento, i versi di Branwell Brontë, il fratello sfortunato di Anne, Charlotte ed Emily
“Un uomo che sta per essere ucciso e come ultimo gesto decide di scrivere una poesia, è l’uomo più libero del mondo”. Dialogo con Nicola Bultrini
“In questo fragore italico i miei versi son tutti ugualmente inattuali”. Sopra una poesia di Clemente Rebora
“Dammi la felicità profonda e dolorosa, energia dell’odio, il potere dell’amore, ridammi la mia giovinezza!”. Liberiamo Goethe dagli ideologi: ecco perché è necessaria una nuova traduzione del “Faust”
“Non scrivo mai di sesso… perché ci penso troppo”. Jorge Luis Borges, un’intervista
“Perché il poeta, infine, è ombra di candela e scrive di notte quando, feroce e distinto, sente il richiamo del lupo”
“Io devo difendere questa enormità di disperata tenerezza”. Elogio di Enrique Irazoqui, il Gesù più bello della storia del cinema. Scelto da Pasolini, riuscì a battere Marcel Duchamp a scacchi
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