“Rifugio di un Dio infuriato”. Le poesie di Georg Trakl tradotte da Guido Ceronetti, pugnalata di morfina nel disastro
Chi ha scritto davvero “Cime tempestose”? Per capirlo hanno dovuto squadernare una legione di computer
“Gli scrittori hanno esistenze così squallide! E noi critici sempre a rovistare vanamente in quella loro prosaica oscurità”. Su “Quella sera dorata”, di Peter Cameron
“Ci hanno raccontato un altro Kafka”. Viaggio nell’infinito kafkiano: come scardinare l’esegesi limando un verbo
“Lo Specchio” Mondadori pare il cimitero degli elefanti. Sull’ultimo libro di Roberto Mussapi (a confronto, i Preraffaelliti sono avanguardia scatenata). Ovvero: barricati nel prodigio continuiamo a cercare la poesia altrove
“Facciamo tutto come se fosse per sempre, ma niente di ciò che facciamo è per sempre”. Luigi Meneghello, un Ulisse che torna a Malo. Sul suo romanzo più bello e bistrattato, “Pomo pero”
“Gli uomini, tutti gli uomini, diverranno il tuo concime”. Il racconto spietato di Tanizaki
“Dormo come un bambino, ho visto il primo uomo che ha scalato l’Everest, amo la parola fine…”. Intervista a Salman Rushdie
“Era uno stregone, credeva nel mondo occulto, con i suoi versi sapeva evocare un lupo, un orso…”: Simon Armitage parla di Ted Hughes
“Quella luce rappresenta per me la consumazione dei miei desideri e delle mie esperienze”. Henry Miller in Grecia. Una lettera ad Anaïs Nin
“Vi era una nuova generazione che lanciava antiche grida...”. Un secolo fa esce “Di qua dal paradiso”: il romanzo con cui Fitzgerald convinse Zelda a sposarlo (scandalizzando New York)
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