“La sua morte, per quanto tragica, è una vittoria”. Mishima parla di James Dean
“Hiroshima è come una ferita aperta su tutto il genere umano”. Il reportage dello scrittore premio Nobel Kenzaburō Ōe
“Fernando Pessoa sente le cose, ma non si smuove, nemmeno interiormente”
Sergio Zavoli dettava al telefono le interviste – perfino le virgole –, pareva statuario ma sapeva commuovere. Il suo libro più bello attacca così: “Dalle mie parti un conto è crescere, un altro è venir su…”. Un ricordo
“La troppo intensa partecipazione alla vita febbrile della nostra epoca guerresca e rivoluzionaria, ci costrinse, ai primi di agosto, a prenderci quindici giorni di assoluta vacanza”. Vacanze futuriste: a Capri con Marinetti e Corra
“Quella volta che dormii con Andy Warhol e gli regalai una fede nuziale”. L’autobiografia di John Giorno, un vulcano
“Per il solo piacere assoluto di scrivere, senza pensare a niente”. Sergio Claudio Perroni, “L’infinito di amare”
“Se mi fa vergognare, allora è la storia giusta”. Tre domande ad Alessio Forgione, autore di “Giovanissimi”
Non è difficile accettare la diversità ma la normalità. Su “Io sono io”, libro grave e sincero. Non è solo una questione di genere
“Il potere è più forte di ogni volontà di potere”. Tra rinuncia e sottomissione. Discorso intorno a un libro di Carl Schmitt
“Sono famelico di vita, scrivo mentre viaggio, alle istituzioni preferisco una bevuta tra amici, fuggo dai dettami del nuovo ordine mondiale con Rimbaud in tasca”. Intervista a Sylvain Tesson
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