“Nello sgomento d’aver visto d’improvviso spalancarsi l’abisso”. Robert de Montesquiou, il maestro di Proust. Dialogo con Massimo Carloni
“Sei un modello per molti di noi… un amore senza meschinità, senza gelosie”. Simone de Beauvoir: le lettere dei lettori sfidano tutti i tabù
“Nessuno ha il diritto di ridurre la vita agli studi, di allontanare i motivi di fervore spirituale”. Natalino Sapegno, l’uomo che ha forgiato la scuola italiana. Le sue lettere sono straordinarie
“Vorrei comunque che lo leggessi: c’è una buona dose di crudeltà… e molta scrittura superflua”. T.E. Lawrence scrive a George Bernard Shaw e a Robert Graves
“Tutto quello che ti chiedo è di non far leggere queste lettere a nessuno”. Quando Virginia Woolf fece risorgere il fratello Thoby, morto di tifo
Il poeta & la sua dea. Quando Robert Graves incontrò Ava Gardner: “non essere innamorato di lei mi tranquillizza”
“Così divenni un sognatore… ero ansioso, appassionato, senza ordine”. Le lettere di Coleridge, il romanzo del Romanticismo inglese
“Un’alba piena di cani, ecco, un’alba simile alla testa di un dio bambino, sbranato, decapitato”. L’ossessione per le lettere d’amore. “Pangea” finisce in una (sontuosa) tesi di laurea
“Ero a New York quando morì… la solitudine, improvvisamente raddoppiata”. Il carteggio tra Victoria Ocampo e Albert Camus
“Sarei uno sciocco se mi accontentassi della felicità domestica”. La maledizione di Hemingway, il padre-imperatore
“Intensa, perspicace, strana, bionda, dolce… tra un Martini e qualche nocciolina io e Sylvia parlavamo di suicidio”. Due lettere di Anne Sexton
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