“Non c’è dubbio. Le grandi amicizie tra uomini sono erotiche”. Dialogo con Martin Amis, “il Mick Jagger della letteratura”. (E se suo padre fosse Philip Larkin?)
“Non scrivo mai di sesso… perché ci penso troppo”. Jorge Luis Borges, un’intervista
“Perché il poeta, infine, è ombra di candela e scrive di notte quando, feroce e distinto, sente il richiamo del lupo”
“Dicono anche che una volta morto il corpo di Maometto si fece così leggero che la bara si sollevò da terra e prese a fluttuare… Amico mio, ti scrivo da Medina”. Le “Cartoline dal mondo” di Gianluca Barbera
“Per chi suona la campana è uno dei romanzi più mediocri mai scritti, ma non se n’è accorto nessuno perché è di Hemingway”. Una lettera di Charles Bukowski
“Perché credo che la perfezione stia pure nella caduta”. Il romanzo di Aurelio Picca è un corpo a corpo con la coscienza, un crudele regolamento di conti che appartiene a tutti. Che lo leggano tutti i genitori di oggi
“Aspetta: urlerò il mio nome contro tutti gli specchi, per provocarli”. Gesualdo Bufalino
“Amare non è sufficiente… la persona giusta non esiste”. Sándor Márai, una vera e propria educazione sentimentale
Che fine hanno fatto i librai? Un vero libraio deve consigliare l’inconsigliabile. Passeggiata in libreria con Robert Walser
Elogio di Silvio D’Arzo, scrittore corsaro, e del suo capolavoro, “Casa d’altri”
Il nostro amore è come un romanzo russo. Ecco come “Guerra e pace” mi ha rovinato la vita...
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