Perché non leggiamo più Elias Canetti? Ci fa capire Stormy Daniels, Alma, la donna dagli occhi che sbranano e Wotruba, lo scultore che uccise la pietra
Meglio la squola della scuola: il programma di letteratura secondo Alessandro Carli. Flaiano, Savino, William Blake, Lewis Carroll (ma anche Jim). Prof: ribellatevi!
Per salvare la letteratura italiana bisogna fare come Mina, andare in quarantena. Pubblichiamo solo i “classici”: gli scrittori di oggi sono incapaci di toccare le vette di Nabokov e di Thomas Mann e noi non abbiamo tempo da perdere con la mediocrità
L’uomo intaglia leggende sul dorso del caos: a Tellaro la poesia è per le vittime del Ponte Morandi (con musicista miracolato e bravissimo)
Negli Stati Uniti nasce una nuova moda: leggere soltanto i ‘classici’. Una idiozia, come dire che Fabio Volo è Dostoevskij. Ecco perché
Erano per Almirante, ma piacevano a Berlinguer: ode ai “bad boys” del calcio, la Lazio irriverente di Chinaglia e Maestrelli
“Di fronte a un mondo che ci travolge come uno tsunami, un libro mi commuove ancora”
“Voglio essere fastidioso, irritante e indefinibile. Sono il pinguino di Walt Disney”: 100 anni di Ingmar Bergman (ma chi li guarda i suoi film, ora?)
“Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana”: ascoltiamo Marguerite Yourcenar
Lolita non è una ninfetta vergine, ma una ragazza sessualmente assassina, che usa Humbert a suo piacimento. Ecco perché il romanzo di Nabokov continua a turbare…
Leggere la storia di Elia per capire il genio narrativo di Saul Bellow (e da dove arriva Melville). Ovvero, la vita è un deserto e noi ci lamentiamo sempre
Pagina 170 di 186