“Era pazzo, perfezionista, antipatico, aveva molte donne e non si allineò alle mode letterarie del momento”. Elogio di Giorgio Saviane, grande dimenticato
“Lo stato è una creazione ineluttabilmente condannata al fallimento… siamo nulla e null’altro meritiamo che il caos”. Ecco come si vince un premio: Thomas Bernhard
“Avete marciato attraverso il bagliore di un eroismo interiore”. James Joyce, a 19 anni, scrive a Henrik Ibsen, il suo maestro
“Una pedagogia dell’avventura, una specie di Mille e una notte occidentale”. In viaggio con Nerval (dialogo con Bruno Nacci)
Per sopravvivere al Premio Strega giocate sulla sabbia con la tigre di Rudyard Kipling… (Ops, ha vinto Veronesi, chi l’avrebbe mai predetto?)
“Un’esplosione stellare della mente”. I consigli di Vladimir Nabokov al giovane scrittore
Non si ama mai innocentemente. “L’età dell’innocenza” è pubblico nel 1920, un secolo fa: adombra l’amore, l’audacia e il divorzio della sua geniale autrice, Edith Wharton
“Senza dubbio piacevoli sono le lacrime quando sgorgano dalla musica…”. Storia di John Dowland, musicista e spia, il cantore preferito da Sting
“Bisognerebbe chiedere all’uomo che ha sempre fame”: Thierry Metz, il manovale della poesia
Lo sterminio dei maestri. “La poesia non è dei professori e degli eruditi, ma degli sbandati, degli avventurieri, dei reietti delle isole”. Su una bordata di Andrea Temporelli (e una lettera di Giampiero Neri)
“Non sei ben certo se vivi un’altra vita oppure sei la vittima prescelta di un perverso demonio un po’ incline al patetico”: sulla poesia di Loris Maria Marchetti
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