“Qui nevica senza sosta, non accadeva da cento anni, e la proprietaria ha la grazia malinconica di Marlene Dietrich”. Una lettera di Mary McCarthy a Hannah Arendt
“Quella luce rappresenta per me la consumazione dei miei desideri e delle mie esperienze”. Henry Miller in Grecia. Una lettera ad Anaïs Nin
“In Gauguin il sangue e il sesso prevalgono sull’ambizione”. Hanno venduto una lettera di Van Gogh & Gauguin a 210mila euro. Ma quella lettera (un feticcio che potete avere gratis) è una zattera, un monito
“Gli scrittori? Sono scimpanzé attratti dal linguaggio…”. Quando Thomas Pynchon difese Ian McEwan dalle accuse di plagio
“A noi interessava fin da subito l’infinito”. Una lettera di Amedeo Modigliani ad Anna Achmatova
“Caro Pablo, dobbiamo sprofondare negli abissi di noi stessi, uomini e cose, materie e parole, ideali e tabù…”. Una lettera di Julio Cortázar a Neruda
“Non voglio parlare con nessuno. Voglio vederci chiaro dentro di me”. Una lettera inedita di Alejandra Pizarnik
“Infiammava la mia fantasia, questo crudele e impietoso Paradiso, con il suo feroce brulicare di creature”: una lettera di Horacio Quiroga a Ezequiel Martínez Estrada
Herman Melville a Capo Horn. Il viaggio del 1860 nella lettera al figlio Malcolm. “La nave si piega, terribilmente, soffia neve e grandine, il vento è freddo & aguzzo. All’improvviso, un tonfo, violento – un povero marinaio che giace morto sul ponte”
“Non so chi sono, di dove vengo, dove vado… sono come una belva in gabbia”. Una lettera di Cristina Campo dal gorgo dell’epidemia
“Non ho mai capito come gli scrittori possano cedere alla vanità: ciò su cui lavori di più è di solito ciò che ti viene peggio”. Una lettera di Flannery O’Connor
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