“Sento che la ragione ha torto, che l’oblio del sacro sta svuotando l’uomo fino a polverizzarlo”: dialogo con Marzio G. Mian tra fiumi e ghiacciai
“Quella sera, almeno, Camus fu felice di essere al mondo”. Quando Dino Buzzati vide Camus in forma di angelo
“E un giorno, a Natale, morì anche Giorgio Bocca. Uomini così non ne fanno più… ma forse manca soltanto a me”. Elogio di un giornalista duro, geniale, rompico*lioni
“Sarei uno stupido sentimentale se ti immaginassi un esiliato come Joyce, un ribelle alla Van Gogh, un solitario alla Rilke. Avrai il tuo posto di lavoro, la tua burocrazia, non preoccuparti”. Riscopriamo Stephen Spender, il poeta che ha diretto la rivista culturale della CIA
Virginia Woolf, l’anatomopatologo della letteratura occidentale
“Non amo comandare, non mi prendo sul serio, disprezzo i narcisisti, adoro Gaber, la politica mi sta sui cogl@@@@ e resto sempre un disgraziato di provincia”: Vittorio Feltri si confessa a Matteo Fais
“La critica giornalistica è in uno stato confusionale… esiste un terrorismo culturale, e funziona”. Guido Piovene ci spiega perché stroncare è meglio che elogiare. Il suo “manifesto” scritto 45 anni fa vale all’eccesso oggi
Quando Eco scrisse che Gianni Brera era un Carlo Emilio Gadda pop, lui si infuriò (giustamente, era più bravo...). Ode al Pelé del giornalismo, un grande scrittore
40 anni fa muore Meazza, l’inventore del calcio italiano che pensava a sé come un eroe omerico. Qui pubblichiamo il “coccodrillo” di Gianni Brera (per alcuni, l’articolo più bello del giornalismo)
“Ma chissenefrega delle fake news… il giornalismo che sapeva raccontare storie è morto. Buzzati e Montanelli sono numeri 10; Brera è un genio, Parise pure, la Cederna era bravissima…”
Il successo di Boris Johnson? Nasce nel 2003, con la fatidica intervista a Silvio Berlusconi. Ora vi dico come è andata. Ovvero: elogio ubriaco di Nicholas Farrell, la ‘spalla’ del biondochiomato Boris
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