Cosa ci fa un poeta morto nel cuore del Consiglio comunale? Da vivo il poeta è un folle e un dinosauro, quando è defunto diventa una cartolina turistica. Pensieri cinici
“Io non so chi sono”: sulle poesie di Klaus Kinski (che terrorizzano l’editoria italiana). Dialogo con Antonio Curcetti
No, non è Mahmood che ha vinto il Festival di Sanremo: della sua canzone importa a nessuno. Cronaca delle oscenità giornalistiche compiute dai quotidiani politicamente corretti
Dal disastro della miniera in Brasile sbuca un libro di Pessoa. Che cosa ci fa il grande portoghese che fuggiva se stesso in mezzo al fango?
“Dio, patria e famiglia proteggono l’uomo. Senza quei principi è il caos”: dialogo con Marcello Veneziani
Quando il mondo, che è così bello, fa schifo: ora per ora, la storia di “Alfredino”, perduto in un pozzo. “È stata la registrazione di una sconfitta, sessanta ore di lotta invano…”
“Se lei è un americano, deve permettere a tutte le idee di circolare liberamente”: quando bruciarono “Mattatoio n.5” di Kurt Vonnegut nella caldaia di una scuola del North Dakota
“Un invito a non chiudere il cuore, questa radice stellata”: dialogo con Riccardo Corsi intorno al genio poetico di Thierry Metz
Urca, De André è diventato santo! Potete lordare tutti, anche il Papa, ma non toccate ‘Faber’! Lista di improperi con cui cercano di martirizzarmi. Eppure, cari miei detrattori, il giornalismo esiste per sfigurare i miti
Elogio spudorato di Massimo Giletti, il giornalista (invidiato dai giornalisti) che passa, con agio funambolico, da Celentano al caso di cosa nostra
“Che tra gli adepti dell’innocenza di Cesare Battisti ci siano personaggi come Henry-Bernard Lévy e Daniel Pennac lascia di stucco. Non sanno niente di niente di quel che è stato il terrorismo rosso, gli agguati alle spalle in quattro contro uno, in Italia…”: tre domande secche a Giampiero Mughini
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