4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
“Un governo marxista-leninista che sceglie i Buddha viventi!”: dialogo con Piero Verni sull’emergenza Tibet
Inoue Yasushi ha scritto il libro perfetto, ma nessuno traduce la sua epopea su Gengis Khan, il lupo blu. Lo facciamo noi…
Rileggiamo Aleksandr Kuprin, il Jack London russo, amico dei clown (in questa storia ci sono: lo zar, Rasputin, la Rivoluzione, Charlie Chaplin, lo spionaggio giapponese e il Signor Treves…)
Fare surf tra i paradossi: sull’arte narrativa dei monaci taoisti
Scrivere il suicidio: l’ultimo tabù (da Dostoevskij a Ryunosuke Akutagawa e Mishima). Le cose si amano soltanto se le cingiamo degli “estremi sguardi”
“La morte non rappresenta forse un rientro nelle arcane orologerie del cosmo?”: Fosco Maraini, viaggiatore lunare, raccontato da Claudio Cardelli
“Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana”: ascoltiamo Marguerite Yourcenar
Ciao Cesare! Ricordiamo De Michelis: nel 1974 si schierò contro i grandi gruppi editoriali. Grazie a lui, Marsilio sopravvive ancora, brillantemente, in un mondo di squali (speriamo)
Le donne lo fanno meglio: a Santarcangelo Festival ci sono Mallika (svestita: vi fa paura?) e Dewey Dell una Alice nel Paese delle Meraviglie 4.0
“Praticano l’ordine del meraviglioso”: discorso sulle belle addormentate di Francesco Netti
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