“È difficile, un lungo amore, deporlo all’istante”: Alessandro Fo traduttore di Catullo. Dialogo intorno a un'impresa culturale straordinaria
4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
L’intellettuale più capace dei nostri tempi si chiama Stoya, fa la pornostar ed è editorialista sul “New York Times”. Saprà liberarvi dalle vostre paranoie
“Esagerate – esagerate fino a rendermi un demente”: Boris Pasternak, il testo teatrale
Visto che la vita è uno schifo, meglio godersela: ecco perché “Harry a pezzi”, di quel porco di Woody Allen, è il film più bello che c’è, una catastrofe esistenziale
“Sono contro il pensiero unico globalista, un vero e proprio impazzimento generale”: Adriano Scianca parla con Matteo Fais de “La nazione fatidica”
Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
Yenni ha gli occhi di ghiaccio e vuole fare il bagno al mare mentre il termometro dice 2 gradi. La grammatica finlandese non ammette il futuro, Babbo Natale è un barbone, in molti divorziano, ma a Turku il koala ha sposato la renna
“Il vero fascismo è la società dei consumi”: Pasolini non è di destra, ma non propugna la solita retorica antifascista della Sinistra
Inabissanti nell’incomprensione, dobbiamo disimparare a camminare eretti e sacrificarci per il primo che passa – d’altronde, si ama sempre dispari, spauriti
“Io però resto un incosciente, sono la negazione dell’accademia, sono assolutamente eterodosso”: dialogo con Alessio Arena, che ha ricreato la New York italoamericana (con sirena)
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