L’intellettuale più capace dei nostri tempi si chiama Stoya, fa la pornostar ed è editorialista sul “New York Times”. Saprà liberarvi dalle vostre paranoie
“Ci sarebbe da impazzire… ma possediamo l’eternità”: su Schopenhauer, il filosofo più grande
“Esagerate – esagerate fino a rendermi un demente”: Boris Pasternak, il testo teatrale
Secondo Aldo Cazzullo (o è il suo avatar?) sono un “poveraccio frustrato”. Ha ragione lui. Ecco come, grazie al sommo giornalista, ho scoperto il senso della vita e della verità
Di Maio ha ragione, troppi giornalisti sono “pu***ne e sciacalli”. In effetti, lo sono anche tanti politici, tanti dipendenti pubblici, tanti prof universitari…
La vera colpa della Isoardi? Aver citato Gio Evan per urlare bye bye a Salvini al posto di Eugenio Montale. Più che un mazzo di fiori, regalatele una biblioteca – ben fornita
In superficie. Sul romanzo di Lidia Ravera: con una malia grafica sbarazzina, le foglie, simbolo della fugacità della vita, diventano labbra
Tanti auguri a Roger Nimier! Si schiantò con un bolide, era amico di Céline, fu ussaro e dandy. Troppo complesso per l’editoria italiana, traduciamo un brano di “Perfide”
“Il vero fascismo è la società dei consumi”: Pasolini non è di destra, ma non propugna la solita retorica antifascista della Sinistra
“L’infelicità è una condizione necessaria all’intelligenza”: i consigli a un giovane poeta di Leonardo Sciascia
“Per lui tra Hitler e Michael Jackson non c’è differenza”: Massimiliano Parente ripubblica il suo libro più folle (in attesa del prossimo). Alessandro Paglialunga lo intervista
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