Mia Martini, voce di Medusa: ode all’interprete che ha sofferto ogni canzone. Esegesi dei suoi pezzi migliori, “Padre davvero” e “La costruzione di un amore”
“Sogno le tue lettere, questi esercizi della latitanza, e pretendo da Dio che il futuro sia un cortile”
“Bisogna arrivare a parlare di cultura come si parla della fi*a”: contro la nostra esasperante pretesa di purezza. Un paria dell’Intelletto sculaccia Céline, Beckett, Pessoa e gli attuali paladini dell’arte
“La letteratura è una pseudoteologia in cui si celebra un intero universo”: sull’incontenibile genio editoriale di Giorgio Manganelli
“Una bellezza al termine dell’angoscia”: ecco perché oggi è necessario tornare a leggere Robert Walser. Ovvero, peregrinazioni innevate intorno a un libro
“Tutto il mondo è in un metro quadro”. 50 anni senza Giovanni Comisso: tour nel suo “Veneto felice” (prendete appunti!)
“Potere è cessare di temere la morte”: Gabriele Del Grande ha scritto il “Guerra e pace” dello Stato islamico. Gli ho chiesto di redigere il vocabolario della gloria e dell’orrore
Michel Houellebecq: genio assoluto o petulante bluff che fa le coccole a Winnie the Pooh? Matteo Fais e Davide Brullo litigano in attesa di “Serotonina”
I buoni propositi per il 2019 ce li detta Dostoevskij: ponetevi le domande irragionevoli, le domande senza senso, con la stessa imperiale impetuosità dei Karamazov
“La letteratura deve sconvolgere”: dialogo con Graziano Graziani
4 dicembre: discorso sulla morte del padre, sulla paternità castrata e sul perdono con cui velare il corpo del suicida (che attende il giudizio degli uomini)
Pagina 5 di 11