Michel Houellebecq: genio assoluto o petulante bluff che fa le coccole a Winnie the Pooh? Matteo Fais e Davide Brullo litigano in attesa di “Serotonina”
“Sono un po’ malato e un po’ matto e un po’ co**ione”: in un tempo di libri inutili, finalmente uno scrittore anticonformista. Elogio di Paolo Bianchi
I lettori “forti” from Usa sono imbecilli: preferiscono “Harry Potter” a “Moby Dick” e “Il Codice Da Vinci” a “Don Chisciotte”. Attenzione gente, vogliono imporci una letteratura edificante, che nuota nel corretto e nel compromesso, per squalificare la nostra furia
“Un anziano esorcista, parlando nel sonno, mi disse che…”: dialogo con Fabio Delizzos, che con un romanzo scombina i canoni della Chiesa cattolica. Ed è più bravo di Dan Brown
Si sono inventati il Nobel-non-Nobel per il 2018 (lo vincerà Murakami, io tifo per Gaiman). Una assurdità. La letteratura non è democratica, è irrispettosa e insolente. Sostituiamo i premi con l’incoronazione pubblica
Aiuto! Dobbiamo rifondare i programmi scolastici: basta Ariosto, meglio Emily Dickinson, Antonin Artaud e Houellebecq
Nell’era di chi si accontenta, i lettori vogliono solo ovvietà. Sono saltati tutti i criteri di grandezza: tra poco, Sofia Viscardi sarà più importante di Kafka. Verso l’apocalisse danzando con Martin Amis
Maturità 2018: la traccia su Bassani è il segno dell’immaturità letteraria (e della piaggeria politica) di questo Paese. Modesta proposta per cambiare il sistema scolastico italiano
“Faceva acrobazie con il linguaggio, finché fu torturato e ucciso”. La tragica storia di Haroldo Conti, lo scrittore preferito da García Márquez
“Indago la solitudine e il disorientamento”: dialogo con Hernan Diaz, il nuovo Cormac McCarthy (influenzato da Buzzati)
Philip Roth è morto, onore a Philip Roth. Più che parlare a vanvera, conviene leggerlo a dovere. Ecco come e dove
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