“È per la bellezza che mettiamo a rischio noi stessi”. Siamo esseri scagliati nel mondo da chissà quali lontananze: sul folgorante romanzo di Ocean Vuong
“Io credo soltanto in ciò che è attivo, immediato, personale”. Ti scopre, ti schianta, ti denuda nella tua mediocrità: su Henry Miller, 40 anni dopo
“Sono gli uomini che hanno le idee, che creano, che rischiano, che inventano…”. Dialogo con Marco Montemaggi, ovvero: il racconto poetico dell’Impresa
Ecco che cos’è il Mossad. Sul Servizio israeliano che funziona meglio della CIA (in declino, come il paese a cui appartiene). Dialogo con Marco Giaconi
“La condizione della scrittura è monarchica, non repubblicana, elettiva non meritocratica”. Dialogo con Roberto Pazzi
Abitare al tempo del “fratello virus”. Da Le Corbusier ai Sassi di Matera: contro la felicità imposta per vezzo ideologico. Considerazioni di un architetto dell’esistere
“Come potremmo diventare noi stessi senza un’eredità, senza un maestro?”. Tre domande a Roberto Contu, autore di “Insegnanti”
“Debbo fallire; a me il fallimento è necessario”. Ritratto di Angelo Fiore, il Kafka italiano
L’unica cosa certa è l’assenza di Dio, l’assurdità del mondo. “L’Impostura” di Georges Bernanos, un libro che fa ancora male
“Oltre a me e a Che Guevara, ho scoperto che il 14 giugno è nato Donald Trump”. Per gli 80 di Francesco Guccini. “Ho scritto un vocabolario del dialetto di Pavana, che altrimenti sarebbe scomparso per sempre…”
“Quasi ci fosse del merito a morire”. Charles Dickens, ovvero: sul potere della tradizione. (In UK esce l’ennesima biografia: meglio leggere i giudizi di Larkin e Greene)
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