“Il bosco sta lì indipendentemente da noi: ci precede e ci sopravviverà”. Tre domande a Sandro Campani
“Il genio è saggezza e gioventù”. Compie 50 anni “Il gabbiano Jonathan Livingston”, un inno alla libertà, una ninna nanna per sognare (ma oggi chi se lo fila?)
Breaking Bad ai tempi del memento mori globale. Ora vi spiego perché gli autori della serie di successo sono sprovvisti culturalmente e metafisicamente falliti
“Dimmi, c’è ancora Bellezza da trovare? E Certezza? E qualcosa di Quieto?”. Breve storia di Rupert Brooke, il poeta amato da Churchill e da Nabokov
“Rinunciare a tutto, disprezzare tutto, scrollarsi di dosso tutto”. Giovanni Climaco come disciplina estetica. Una regola per gli scrittori
“Più impazienti dell’avvenire che rispettosi del passato”. Il Risorgimento secondo Anna Banti: “Noi credevamo”
“E allora se i vivi si rassegnano, i morti perdono sempre?”. Paolo Di Stefano ha scritto uno dei romanzi italiani più belli degli ultimi anni, “Noi”
“Rivendico il diritto alla ca**ata!”. Quando in Italia esisteva una rivista feroce come “Il Male”, Ugo Tognazzi era il capo delle BR e Andrea Pazienza faceva il ritratto a Pertini
“Strane escrescenze spuntano sulla pelle della gente. Una monetina non smette di ruotare su se stessa fino a sembrare un piccolo pianeta”. Piccolo discorso su “L’istrice” di Luca Cristiano
“Quando un bambino imparerà a parlare non dai suoi genitori, ma da un computer diligentemente programmato con una grammatica asettica e astratta…”. La cicoria e il caffè: perché non si può parlare di “didattica” a distanza
“Egli, il Potente, è presente in ogni parte dello spazio”. Per i 250 anni dalla nascita di Beethoven. Abbiamo bisogno dell’implacabile meraviglia dell’artista
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