L’inossidabile talento di Agatha Christie: per capire il secolo è meglio leggere lei che tanti romanzieri d’accademia
Simenon: lettore e avido collezionista. Tra i suoi libri necessari: Rimbaud, Saint-Exupéry (“è stato un caro amico”), un atlante, un vocabolario e un elenco del telefono
“Da quando Pier Paolo mi fece capire che il cinema lo potevano fa’ tutti…”. Sergio Citti, il pupillo di Pasolini: a 50 anni da “Ostia”
Grandi Speranze. Avevamo occupato l’università e “La Signora delle Camelie” cambiò la mia vita: da allora ho scelto di schierarmi dalla parte di tutte le Marguerite del mondo
“Lasciare una religione, una comunità e una famiglia comporta il pagamento di un prezzo molto alto. Ho dovuto imparare a trovare la pace anche di fronte all’odio”. Storia di una ex ortodossa
“Ma tante cose disapprovavano della chiesa cattolica. E tante del fascismo. Cattolici, fascisti”. Prima di leggere (ed evitare) i tomi di Scurati, cercate un libro minimo e perfetto di Sciascia, “Porte aperte”
“Io non sono fascista, ma non sono nemmeno antifascista. Da anni ormai amo definirmi afascista”. Giuseppe Berto, uno scrittore nel vortice della contestazione
“Preferirei sedermi in uno scantinato o guardare i ragni piuttosto che ascoltare uno che tiene conferenze”. Le lettere tra Virginia Woolf e Victoria Ocampo
“Estraneo a ogni speranza di felicità”. Storia torrida di Dante Virgili, di due libri terribili e straordinari e di una solitudine delirante
A proposito di “buone traduzioni” e di “buona editoria”. Dieci anni fa “La montagna incantata” di Thomas Mann si trasforma in “magica” (ma è semplicemente “stregata”)
“Arato in orfanità l’istante scende”. Storia lirica di César Vallejo, il poeta indimenticabile
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